
Il regista franco libanese Ziad Doueiri confida a Variety i dettagli del suo arresto, avvenuto presso l’areoporto di Beirut, al rientro dal festival di Venezia dove era stato presentato e premiato il suo ultimo film The Insult. Le dinamiche dell’arresto di Ziad Doueiri Domenica 10 settembre, Doueiri è stato sottomesso ad un interrogatorio per ben tre ore dalla polizia libanese poiché il suo penultimo film The Attack è stato in parte girato in Israele. Ora, a causa dello stato di guerra, il Libano vieta ai propri cittadini di visitare lo stato ebraico. Il regista è stato poi rilasciato e gli sono stati restituiti entrambi i passaporti. Ziad Doueiri ha dichiarato che l’arresto sarebbe stato progettato al solo fine d’impedire la proiezioni di The Insult, programmata in Libano a partire da martedì 19 settembre, in concomitanza con la distribuzione italiana. The Insult il quarto film di Doeueiri raconta la storia di un caso giudiziario nato da una disputa tra un libanese cristiano e un palestiniano musulmano che ha diviso l’opinione pubblica libanese (per saperne di più sulle nostre impressioni sul film rivelazione di Venezia74 clicca qui)
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

