
A rivederli oggi sembrano fotogrammi di un’altra era. Sui nostri mille schermi ogni decennio ha una sua colorazione, dei propri codici visivi. Sono passati 25 anni dalla scomparsa di Kurt Cobain, eppure il suo mondo non sembra più comunicare più con la nostra era, anche a livello estetico. Sono palcoscenici fumosi, disordinati, sfocati quelli del ragazzo di Seattle, distanti anni luce dall’iconografia social dei nostri tempi, dalle tante star adolescenziali e dalle foto iper-patinate Instagram. Del resto quando Kurt era vivo, molti di noi erano ancora adolescenti si scambiavano ancora audiocasette
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