
Le ruote sono molto più di un dettaglio nella eco-mobilità del futuro: nel mondo “pulito” che si va delineando saranno rivoluzionarie, proprio come gli scenari prospettati dal Movin’On che Michelin ha organizzato in Canada, l’evoluzione del suo Bibendum che tradizionalmente tratta tutti gli scenari della mobilità sostenibile. “Il nostro evento dimostra che non ci accontentiamo di parlare di ecomobilità e di sostenibilità, al contrario le stiamo costruendo”, ha sottolineato il Ceo della multinazionale francese, Jean-Dominique Senard. E il sindaco di Montreal, Denis Coderre, ha rilanciato così la sfida agli scettici, compreso il presidente “negazionista” degli Stati Uniti Donald Trump: “Noi non costruiamo muri ma ponti e crediamo che i cambiamenti climatici esistano”. Ecco dunque 3.000 ricercatori, scienziati e divulgatori provenienti da 35 Paesi, confrontarsi per tre giorni ipotizzando gli scenari del futuro: dalle smart city (le città intelligenti) ai recenti sviluppi della guida autonoma, dalle più avanzate applicazioni delle alimentazioni alternative (elettrica, ibrida, a idrogeno), alle visioni di una mobilità reinventata e connessa. In questo clima di ottimismo ambientalista, Michelin ha presentato il suo nuovo manifesto tecnologico: la ruota stampata in 3D capace di rigenerarsi.
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