
Tutto inizia con una telefonata da parte di una (finta) istituzione finanziaria a cui siamo affiliati:“Crediamo che lei sia rimasta vittima di una truffa durante una transazione con la sua carta di credito… È questo il suo numero di carta? … ”ed ecco che, quando sentiamo che, dall’altra parte del telefono, conoscono con esattezza il nostro numero di carta, quasi spontaneamente rispondiamo:“Sì, è il mio numero”.Il finto operatore allora cerca, in modo fraudolento, di acquisire delle ulteriori informazioni:“Signora mi conferma che questa è la data di scadenza della carta in questione?”Sì perché i truffatori conoscono anche quella, andando ad alimentare con un tale raggiro, la fiducia di chi è dall’altro lato del telefono, specie se anziano o inesperto.E così, quando arrivano a chiederci, subdolamente, il terzo dato (che in realtà sappiamo solo noi) con la scusa:“Vorrei che mi confermasse che Lei è il reale possessore della carta di cui stiamo parlando, mi legga cortesemente il codice di sicurezza di 3 cifre che trova dietro la carta …” la truffa si è compiuta
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