
«Restano li’ dentro perche’ ne hanno diritto. La legge si rispetta, chi spaventa i bambini e minaccia di stuprare le donne forse dovrebbe farsi un esame di coscienza. Non è questa una società in cui si può continuare a vivere». La parola fine sulla casa assegnata a una famiglia bosniaca a Casal Bruciato, espressa in modo per una volta abbastanza netto, è della sindaca Raggi. Ma non è stata una visita facile quello della sindaca nel quartiere della periferia romana, teatro di dure contestazioni fomentate dai camerati di CasaPound. La visita della sindaca a Casal Bruciato è infatti finita tra gli insulti dei residenti e il primo cittadino è riuscito ad andar via solo grazie alle forze dell’ordine
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

