Virginia Raggi e il processo Marra: se condannata mi dimetterò





Virginia Raggi, imputata nel processo Marra con l’accusa di falso per la nomina a capo dipartimento Turismo di Renato Marra, il fratello del suo ex braccio destro Raffaele, in caso di condanna si dimetterà. È questa la linea della sindaca di Roma che trapela dal Campidoglio, dove l’argomento dei guai giudiziari della prima cittadina resta comunque un tabù. Se ne parla oggi un articolo di retroscena a firma di Simone Canettieri pubblicato sul quotidiano romano Il Messaggero. LEGGI ANCHE > Di Maio è disposto a far saltare il governo Conte? La sindaca di Roma Virginia Raggi: «Se condannata darei le dimissioni dopo due minuti» Da una parte la Raggi si dice «tranquilla e serena» di uscire indenne dal processo, dall’altra ripete che in caso di condanna «mi dimetterei in due minuti»: La sindaca ammette che magari, era stata eletta da quattro mesi, è caduta nei giochi dell’esperto Marra, ma la sua coscienza è pulita e nella dichiarazione fornita all’Anticorruzione interna si è mossa secondo la legge e la verità dei fatti. Una teoria, che non convince affatto la Procura

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Pubblicato il: 26 Luglio 2018

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