
Del vino non si sa mai tutto“Ciò che vi farà sentire a vostro agio in materia di vino è accettare il fatto che non saprete mai tutto, e come voi praticamente chiunque”. Ed Mc Carthy e Mary Ewing-Mulligan 17 anni fa elencarono in un libro le nozioni base per non sfigurare davanti a un calice (“Vino per negati”, Oscar Mondadori). Invitando a vivere il vino come fonte di piacere più che come motivo d’ansia. Esperti, enosnob, cultori duri e puri della materia sono però sempre in agguato, pronti a indignarsi per la pronuncia sbagliata di un vitigno raro della Val d’Aosta. Le certezze granitiche (“con il pesce si deve bere solo il bianco”) vanno di pari passo agli errori
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