
L’unica cosa che si muove, verrebbe da dire con sadica ironia, sono i piloni dei viadotti , spazzati via da acqua e fango come avvenuto ieri, 24 novembre, sulla A6 . Soltanto una serie di fortunate circostanze ha impedito una nuova tragedia simile a quella del Ponte Morandi. Eppure, il resto è tutto fermo: le misure di sicurezza che il nostro apparato istituzionale aveva promesso per evitare nuove sciagure delle strade e delle infrastrutture italiane, persino l’agenzia che avrebbe dovuto controllare il loro stato di salute.
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