Vauro replica al ‘bambino’ Salvini: «La prossima volta farò un disegno più semplice»





Attorno alla vignetta di Vauro pubblicata giovedì su Left si è creato un intenso dibattito sulla satira, con tanto di minaccia di querela da parte del protagonista di quel disegno: Matteo Salvini. Il leader della Lega è la stessa persona che nel 2015 twittava «Siamo tutti Charlie Hebdo» in difesa dell’ironia – talvolta macabra – fatta dalla rivista specializzata francese e che era finita nel mirino di un commando di terroristi che entrarono nella redazione e uccisero 11 persone. Una satira che, per il ministro dell’Interno, era legittima. Ora, però, che è lui al centro delle vignette ecco che partono le minacce di denuncia. Vauro ha voluto rispondere all’annuncio social fatto da Matteo Salvini con un video di Servizio Pubblico sul sito di Michele Santoro nella consueta rubrica settimanale del venerdì de ‘La Zecca’. Nei tre minuti e mezzo di filmato, dal titolo ‘Mezzogiorno di fuoco’ – con un chiaro riferimento al film western che fa richiamo all’uso delle armi e, ovviamente, alla legittima difesa – spiega come non tutti abbiano la fortuna di nascere Albert Einstein e che qualcuno «purtroppo nasce Salvini».

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Pubblicato il: 9 Marzo 2019

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