
Vergogna, senso di sconfitta, paura di deludere genitori e amici. C’è un po’ di tutto questo dietro la lunga striscia di suicidi che vedono protagonisti tanti studenti universitari. Numeri che, negli ultimi anni, stanno crescendo in maniera preoccupante. La dinamica è quasi sempre la stessa: alle famiglie dicono di essere a un passo dalla laurea quando, in realtà, hanno dato pochissimi esami o hanno addirittura abbandonato i sogni di gloria. L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto a Napoli – all’università ‘Federico II’, nella sede di Monte Sant’Angelo – dove una studentessa molisana di 26 anni ha deciso di togliersi la vita proprio nel giorno della laurea, lanciandosi dal tetto dello stesso edificio in cui di lì a poche ore sarebbe stata proclamata dottoressa.
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