
Così come Intesa Sanpaolo sta definendo con Prelios un’operazione relativa a 10 miliardi di euro di Utp , di cui 3,5-4 miliardi potrebbero essere ceduti e il resto dato in gestione (si veda altro articolo di BeBeez ), Unicredit avrebbe a sua volta intenzione di mettere in piedi un’operazione simile, relativa a un portafoglio di Utp da 13,3 miliardi . Lo ha scritto nei giorni scorsi Il Messaggero, precisando che la banca avrebbe già contattato gestori di fondi come Dea Capital e Clessidra sgr (che ha appena lanciato un fondo dedicato agli Utp, che sarà gestito dall’ex ad della stessa Unicredit Federico Ghizzoni e dall’ex ad di Banca Ifis Giovanni Bossi , si veda altro articolo di BeBeez ), il servicer do Value (la ex piattaforma di gestione di Unicredit) e il servicer e investitore Intrum. Le esposizioni deteriorate lorde di gruppo Unicredit sono diminuite a 37,6 miliardi di euro a fine marzo, con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 7,6% (14,4 miliardi quelle nette, con NPE ratio netto del 3%). Le sofferenze lorde di gruppo erano scese a 21,4 miliardi, le inadempienze probabili lorde (Utp) erano scese a 15,3 miliardi e le posizioni scadute erano salite a 900 milioni (si veda qui il comunicato stampa ).
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