Unicredit riduce i crediti deteriorati a 37,6 mld di euro e punta a ridurre gli Npl non core da 14,9 a 10 mld





Unicredit continua il suo derisking e vuole accelerare la sua dismissione di crediti deteriorati, specialmente quelli non core. Lo ha dichiarato ieri l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier nella call con gli analisti a commento della  trimestrale della banca  (si veda qui la presentazione agli analisti). Mustier ha chiarito che la dismissione del portafoglio di Npl non core dovrebbe andare significativamente oltre l’obiettivo del 2019 di 14,9 miliardi e sarà “più vicina a 10 miliardi“. Alla fine del primo trimestre 2019 i crediti deteriorati lordi sono scesi a 37,6 miliardi di euro (in calo di 600 milioni da fine 2018). Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi di gruppo è così diminuito dell’1,9% su base annua attestandosi al 7,6%, con un tasso di copertura del 61,8% nel primo trimestre. Le esposizioni deteriorate core sono scese a 19,8 miliardi, con un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 4,1% (-0,7%) e vicino alla media Eba

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Pubblicato il: 10 Maggio 2019

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