
Nota introduttiva: questo post non avrà una natura tecnica, ne avrà una spiccatamente polemica e con questo aggettivo non mi riferisco all’accezione di controversia che ha assunto questa parola ma al suo senso più filosofico, ossia alla sua intenzione latente di creare dibattito. L’argomento è la web analysis, topic per molti considerato noioso, quasi accademico e relegato a pochissimi individui considerati quasi figure mitiche per le loro capacità e le loro competenze. E queste righe nascono da una riflessione che ho maturato di recente, frutto di qualche anno di esperienza e di numerosi confronti durante eventi di settore o chiacchierate fra colleghi e appassionati della materia. Mi occupo di web marketing ormai da un po’ e ho cercato di specializzarmi in strategia digitale avendo avuto l’opportunità di lavorare su diverse piattaforme di advertising e di aver abbracciato all’inizio un percorso professionale focalizzato sul motore di ricerca. Ho sempre considerato alla base di tutto il dato e l’importanza di reperirlo, filtrarlo, imparare a leggerlo e utilizzarlo nel mio quotidiano
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

