Una casa supersmart? Facile! Basta un microprocessore!





Avete presente lo spassoso film “Il dormiglione”? Era il 1973, e il genio comico di Woody Allen e Diane Keaton immaginava un futuro (che per loro era il 2000, sigh…) in cui le case sarebbero state computerizzate e intelligenti, e avrebbero obbedito ai nostri comandi. Oggi tutto questo è realtà a portata di tutte le tasche: grazie alla domotica (un neologismo che fonde le parole “domus”, casa in latino, e “robotica”), le nostre abitazioni sono in grado di “rispondere” ai nostri comandi per mezzo di un avanzatissimo single board computer, una scheda elettronica , che renderà la nostra dimora intelligente e in grado di aumentare il comfort, contribuendo alla riduzione dei consumi.

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Pubblicato il: 12 Ottobre 2020

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