
“C’è un fatto interessante: durante le grandi tragedie della storia (guerre, catastrofi naturali, carestie, epidemie) non ci sono persone noiose poiché di fronte a qualsiasi pericolo tutte le energie si mobilitano per superare le avversità”, è la definizione che Mihály Csíkszentmihályi, psicologo ungherese emigrato negli Stati Uniti d’America all’età di 22 anni, dà della noia, quale incapacità di “focalizzare la propria energia psichica e l’attenzione sui propri piani e obiett…
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

