Un “inesplorato” esploratore delle Americhe: Niccolò Del Benino (Firenze)





Siete grandi appassionati di storia delle esplorazioni geografiche e del colonialismo o siete semplicemente curiosi di conoscere un esploratore tra i meno noti ma italiano e specialmente Fiorentino? Di sotto è riportato un appunto sulla vita di Niccolò Del Benino e del suo ruolo nella grande carta dell’esplorazione delle Americhe lungo gli scenari del 1500. Chi era Niccolò del Benino? Del Benino navigò inizialmente (1534) lungo la Patagonia e le Antille, prima di trasferirsi in Perù – dove si trovò coinvolto nella guerra civile causata dalle aspirazioni autonomistiche dei primi conquistadores – e passare successivamente nel Potosì, dove prese parte allo sfruttamento delle miniere argentifere da poco scoperte; e di Giovanni Nicolozzi, che il 12 febbraio 1537 scrisse a sua padre Pietro una lettera dal Messico-Techhhochtitlàn, nella quale esaltava la ricchezza di quei territori. Nel 1553 Carlo V concedeva a Potosí il titolo di “Villa Imperial”; il motto sul suo scudo recitava: “Sono Potosí, tesoro del mondo, re di tutte le montagne e invidia di ogni re”. Era il 1545 quando, a seguito della scoperta di un ricchissimo giacimento d’argento nella montagna Cerro Rico (Bolivia), la città fu fondata a 4090 metri di altitudine.

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Pubblicato il: 21 Marzo 2018

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