Un fondo in memoria di Antonio Megalizzi per le radio universitarie





Quando si sono accese le prime luci rosse “on air” delle radio universitarie, davanti ai microfoni c’erano pochi sognatori con tanta voglia di comunicare, di esprimersi, di diffondere musica, cultura, valori. Voci isolate: Siena per prima, poi Teramo, Verona, Padova, Trento e così via. Quelle che sembravano esperienze laboratoriali o realtà confinate all’interno di un ateneo, si sono piano piano aperte diventando poli di aggregazione e comunità sempre più numerose.

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Pubblicato il: 19 Novembre 2019

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