Tutto tutto niente niente di Marco Travaglio





Il discorso di Chiara Appendino, sindaca 5Stelle di Torino, in Consiglio comun ale per licenziare il vicesindaco Guido Montanari e dare l’ultimatum agli oltranzisti della maggioranza è un reperto d’epoca. E non perché imprima una “svolta governista” al M5S, come scrivono stancamente i giornaloni prigionieri abituati a dipingere i “grillini” come dei cavernicoli con l’anello al naso, nemici del progresso, della corrente elettrica e forse anche della ruota. Ma perché impone al movimento una scelta non più rinviabile fra le sue due anime: quella di chi vuole governare cambiando le cose possibili secondo i principi fondanti dei 5Stelle e assumendosi la responsabilità di decidere per il bene di tutti; e quella di chi invoca il “ritorno alle origini” solo per scassare tutto, polemizzare su tutto, bloccare tutto in nome di una “purezza” che diventa sinonimo di irresponsabilità e settarismo.

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Pubblicato il: 17 Luglio 2019

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