
A Babilonia quest’arbusto ornava i templi della divinità Astarte, in Grecia passò ad Afrodite e di lì si legò indissolubilmente all’immagine di femminilità, fecondità, prosperità. Quando poi Roma fagocitò il mondo ellenico, il mirto viaggiò tanto che la sua fama arrivò nel Lazio. I Romani s’invasarono follemente e piantarono arbusti ovunque chiamando Roma “la città del mirto”.
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