
“Solo 20 giorni fa Matteo Salvini era in visita nel cantiere Tav di Chiomonte, dove ha incontrato i lavoratori e ha dichiarato di essere favorevole alla prosecuzione dell’opera. Di quella giornata resta solo qualche selfie e la grande delusione dei lavoratori, che si sentono presi in giro da un governo che si regge su baratti tra i due partiti di maggioranza e che dimostra ogni giorno di non avere a cuore il futuro del Paese. La mozione presentata ieri ne è la prova”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Filca Cisl, Franco Turri, commentando l’accordo sulla Tav tra Lega e Movimento 5 Stelle, che prevede il congelamento dell’opera. “Invitiamo Salvini a recarsi nuovamente nei cantieri della Tav – ha aggiunto il leader sindacale nazionale – e a spiegare agli stessi lavoratori che ha incontrato i motivi di questo dietrofront
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