Troppi vuoti. Da Pisogne il no dei delegati camuni alla manovra del Governo





Una sala gremita e un dibattito partecipato hanno caratterizzato l’attivo unitario dei delegati sindacali della Valle Camonica di Cgil Cisl Uil riuniti a Pisogne nella sala della ex Biblioteca comunale. All’ordine del giorno le proposte del sindacato confederale su una Legge di Bilancio con troppe parole d’ordine dal sapore di campagna elettorale permanente e colpevoli dimenticanze su lavoro e politiche per lo sviluppo. LA RELAZIONE DI ALBERTO PLUDA, SEGRETARIO PROVINCIALE CISL Ad analizzare i contenuti della manovra è stato il segretario provinciale della Cisl, Alberto Pluda, in una relazione introduttiva che ha declinato sul territorio i potenziali effetti di scelte di Governo che sono il contrario di ciò che servirebbe al Paese. La legge di Bilancio, infatti, prevede pochissimi investimenti su innovazione e ricerca, blocca le infrastrutture (anche i cantieri in corso d’opera), taglia, senza una logica, strumenti fondamentali per sostenere l’occupazione giovanile, dimentica le politiche industriali, dimezza l’investimento sulla connessione tra scuola e lavoro. “Non dare risposte alla priorità del lavoro e dell’occupazione oggi – ha detto Pluda – significa frenare la crescita e condannare l’Italia ad una condizione di marginalità”.

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Pubblicato il: 4 Dicembre 2018

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