
Non una manovra bis, ma un piano shock per dare la scossa all’economia italiana e cercare di far riprendere la crescita del nostro Paese. È questo ciò che ha in mente il ministro Giovanni Tria, alle prese in questi giorni con la stesura della bozza preliminare del Def per il prossimi anno da presentare alla Commissione Europea. L’Italia ha un assoluto bisogno di far risalire i numeri del suo Pil – evidentemente non è vero che il prodotto interno lordo non sia un indice importante, come invece sostenuto da alcuni rappresentanti della maggioranza – e a via XX settembre si tenta di correre ai ripari già in primavera. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, il ministro Giovanni Tria avrebbe già consegnato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte un piano shock basato su incentivi fiscali, semplificazioni, nuovi investimenti e sblocco degli appalti. L’obiettivo di questo provvedimento correttivo, che avrebbe effetto ben diversi rispetto a una manovra bis, è quello di rilanciare la crescita dell’Italia evitando una correzione dei conti pubblici. Il piano shock di Tria per far crescere il Pil Il piano shock redatto da Tria e dai tecnici del Mef prevede spese aggiuntive per rifinanziare a giugno il fondo da 400 milioni di euro per i piccolissimi comuni previsto dall’ultima legge di Bilancio e per dare nuove risorse a un nuovo piano di incentivi fiscali alle imprese
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