Trauma Cranico: il reinserimento nel mondo del lavoro





Il trauma cranico è la prima causa di morte e disabilità permanente negli individui sotto i 45 anni di età e la causa più frequente di decesso tra tutti i gli eventi traumatici (dati Istat), in particolare a causa di incidenti stradali per eccesso di velocità e disattenzione e incidenti sul lavoro. Oltre quella traumatica responsabile di circa 1/3 dei casi le altre cause più frequenti di GCA (Gravi Cerebrolesioni Acquisite) sono emorragia cerebrale e anossia. Per dare la dimensione del problema, secondo le statistiche americane, ogni 15 secondi una persona subisce un trauma cranico e ogni 5 minuti una di queste muore o rimane gravemente disabile. Nella sola Lombardia si calcolano dagli 800 ai 1000 casi di gravi cerebrolesioni acquisite all’anno e in tutta Italia si parla di 15 – 20 casi per 100.000 abitanti l’anno (stima in difetto). Della riabilitazione e reinserimento nella società di queste persone e delle prospettive sul loro futuro si è parlato a Milano il 23 novembre scorso (Auditorium Testori, Piazza Città di Lombardia, 1, Milano) in occasione di un convegno dal titolo “Innovazione e ricerca nei percorsi di inclusione sociale di persone con lesione cerebrale acquisita”. L’evento, avvenuto in occasione della XX Giornata Nazionale Trauma Cranico, è stato organizzato dalla Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico con la collaborazione dell’Associazione Lombarda AGCA Milano onlus

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Pubblicato il: 2 Dicembre 2018

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