
I trattamenti curativi per i tumori metastatici prostatici, renali ed uroteliali, nonché per quelli delle cellule germinali, dovrebbero proseguire come al solito nell’ambito della pandemia di CoVid-19 , ma è necessario riconsiderare il rapporto rischio/beneficio di un certo numero di trattamenti palliativi e neoadiuvanti. I regimi con un chiaro vantaggio in termini di sopravvivenza andrebbero prioritizzati, ed i trattamenti curativi rimangono imperativi, come affermato da Silke Gillessen Sommer dell’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana di Bellinzona, ma potrebbe essere appropriato sospendere o dilazionare le terapie con benefici per la sopravvivenza modesti o non comprovati. Il ritardo dell’inizio della terapia rappresenta una misura appropriata per molte delle terapie per i tumori urologici.
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