Torre Maura, il padre di Simone: «Non fa politica, sia data visibilità al suo pensiero e non a lui»





Quel che deve restare della vicenda di Torre Maura – che nel frattempo va avanti con nuove proteste dei cittadini che hanno sequestrato il pane destinato agli ospiti del centro accoglienza di via Codirossoni e con CasaPound che si prepara a una manifestazione di quartiere nel tentativo di coinvolgere anche il resto della cittadinanza – sono queste parole: «A me non sta bene che voi ve la prendiate con una minoranza per portarvi a casa qualche voto». Nell’intera giornata di giovedì ci si è concentrati solamente sul fatto che questo pensiero sia stato espresso da un adolescente di 15 anni che ha dato una lezione morale alla retorica di una parte dell’ultradestra che si era recata nel quartiere romano con il solo scopo di aizzare l’ira degli abitanti. Un’attenzione che, però, rischia di provocare solamente danni, come spiegato a Il Fatto Quotidiano dallo stesso padre del giovane Simone. «Io sono fiero di mio figlio, ma non ha senso strumentalizzare la sua figura. Quel che deve rimanere è il suo messaggio». Torre Maura, il padre di Simone: «Non diventi la bandiera dei partiti» E il signor Walter, 50enne che faceva parte del vasto stuolo di licenziati dal call center Almaviva del 2016, non ha tutti i torti

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Pubblicato il: 5 Aprile 2019

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