
Come ogni snodo cruciale a livello politico, anche il voto sulla piattaforma Rousseau ha avuto dei vinti e dei vincitori all’interno dello stesso partito, il Movimento 5 Stelle, che ha promosso l’iniziativa. L’esito è noto a tutti: il presunto «record mondiale» su una piattaforma di democrazia diretta (ma non è così) con oltre 73mila voti, il plebiscito a favore dell’accordo con il Partito Democratico, con il 79,3% delle preferenze per il sì. L’esito è stato accompagnato da polemiche e sospetti, tipici di un voto pubblico (gli aventi diritto superano i 150mila utenti) gestito su una piattaforma privata.
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