
Le sue dichiarazioni – non tanto per il contenuto, ma per le parole usate – hanno acceso una bagarre in aula, ma Danilo Toninelli è un uomo tutto di un pezzo e acculturato. Per questo motivo stamani ha tenuto a precisare il significato del termine «pressione» utilizzato ieri a Montecitorio per parlare del suo coraggioso atto di rendere pubblici i testi dei contratti di concessione tra lo Stato italiano e Autostrade per l’Italia. LEGGI ANCHE > Marco Travaglio dà ragione al PD contro Toninelli «Non è un sinonimo di minaccia, ma è semplicemente una spinta a fare o non fare qualche cosa – ha spiegato Danilo Toninelli in un’intervista a Radio InBlu, emittente di riferimento della Cei -. In questo caso era a non pubblicare, io me ne sono sinceramente fregato, sono stato mandato in Parlamento per fare quello che gli altri non hanno mai fatto e abbiamo pubblicato i documenti». Toninelli pressioni, dal Mit al Miur: ci insegna il significato della lingua italiana Il linguista Toninelli non ha tutti i torti, anche se il tono con cui ha fatto questo proclama e l’accezione comune del termine «pressione» ha, giustamente, provocato le reazioni dei deputati e della gente comune.
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