Tim verso lo scorporo della rete: ecco l’impatto su utenti, servizi e tariffe





Lo scorporo della rete Tim può avere un grosso impatto positivo anche sugli utenti, le tariffe e l’innovazione (oltre che per la stessa azienda). È il motivo per cui è stato invocato – finora invano – da esperti e addetti ai lavori da oltre un decennio, e anche promosso da alcuni governi (fino ad arrivare a idee estreme come lo scorporo con nazionalizzazione, con il piano Rovati). Adesso, in una fase in cui la rete va verso una grossa innovazione (fin da ora con la fibra ottica e a breve con il 5G mobile, che comunque avrà bisogno di appoggiarsi su una infrastruttura fissa) e verso una potenzialmente più importante concorrenza da parte di Open Fiber (Enel), i tempi a quanto pare sembrano più maturi per una svolta.  Maggiore qualità del servizio “Se lo scorporo sarà fatto a regola d’arte e completo anche delle infrastrutture attive (apparati di rete) oltre che dei cavi, prevedo un grosso impatto su utenti e concorrenza”, dice Francesco Sacco, docente dell’Università Bocconi di Milano e tra i massimi esperti di rete in Italia (tra l’altro ha partecipato alla stesura del piano del Governo per la banda ultra larga ed è da anni sostenitori dei vantaggi dello scorporo). “La condizione – su cui però l’azienda non ha ancora fatto chiarezza – è che la società nuova, della rete, possa operare in modo autonomo, con una infrastruttura completa – specifica Sacco

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Pubblicato il: 9 Febbraio 2018

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