
Nemmeno i luoghi classificati come siti protetti sui piani storico e culturale sfuggono allo scempio. Durante il Rivoluzione Culturale, il Partito Comunista Cinese (PCC) ha lanciato una campagna che mirava a eliminare i “Quattro vecchiumi” (vale a dire le vecchie usanze, la vecchia cultura, le vecchie abitudini e le vecchie idee), con l’intenzione di liberarsi di tutto ciò che fosse legato ai valori tradizionali del Paese. Le Guardie Rosse hanno dato fuoco a dipinti e libri, e hanno distrutto sculture e oggetti antichi dal valore inestimabile. Non hanno fatto eccezione i templi e le tombe dei personaggi storici, ugualmente saccheggiati e profanati
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