
Durante il 6° Thyroid UpTodate 2018 è stato ricordato Marco Attard, eminente endocrinologo siciliano scomparso prematuramente nel 2017, attraverso la consegna al giovane endocrinologo Giorgio Grani del Premio promosso congiuntamente da AME Onlus, Associazione Medici Endocrinologi, e dall’Italian Thyroid Cancer Observatory (ITCO). Il premio nasce per ricordare la figura di Marco Attard quale uomo nobile e generoso e medico di grande empatia umana. Quella di Marco Attard è una storia di Sud non come luogo geografico ma come metafora, come capacità di raccogliere una sfida e pur avendo consapevolezza dei propri mezzi e dei propri valori si scontra talvolta con la difficoltà ad esprimere e vedere riconosciuti in pienezza questi valori” – ha ricordato Piernicola Garofalo collega di Attard, con il quale ha condiviso interessi e passione professionale. Marco Attard è stato un medico moderno e anticipatore: già 30 anni fa Marco aveva una visione del rapporto con il paziente che è quella attualmente acquisita; non solo interessato a fare diagnosi ma orientato all’esito in termini di outcome di salute e qualità di vita per il paziente. Il team, era un suo punto di forza, la capacità di fare gruppo non solo all’interno dei colleghi endocrinologi ma coinvolgendo tutte le altre figure professionali, quindi l’endocrinologo come “lievito” che si inserisce nei diversi livelli facendo crescere le conoscenze trasversali; e poi, antesignano, l’amore per l’impiego dell’ecografo. Ricordo nel 1990, alle Giornate italiane della tiroide a Palermo, Marco Attard presentò il primo lavoro sulla capacità predittiva e diagnostica dell’ecografia nelle tireopatie autoimmuni un lavoro innovativo, forse per i tempi troppo anticipatore, allora l’ecografo non veniva quasi impiegato nella tiroide.
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