
È stato un anno molto proficuo per Alexandre Desplat, che ha vinto il secondo Oscar per la colonna sonora di La forma dell’acqua e che ha adottato uno stile più giapponese per le musiche di Isle of Dogs di Wes Anderson. Ma con la commedia nera western di Jacques Audiard The Sisters Brothers, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, si è ritrovato in un territorio da lui mai sondato ed ha creato una colonna sonora piuttosto sovversiva rispetto al canone del genere western. Leggete anche la nostra recensione de L’isola dei cani Alexandre Desplat racconta la genesi e le ispirazioni per la colonna sonora “Cosa potrei scrivere per un western?”, si è chiesto Alexandre Desplat, “Poiché il film è così diverso, esso permette anche qualcosa di diverso. Non ci sono ottoni, c’è una combinazione con un po’ di jazz, ma viene suonato qualcosa di strano, una musica opprimente, oscura. Il processo di sperimentazione è stato lungo e si è cercato di non essere influenzati da Bernstein, da Morricone, da chiunque”.
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