
Gulbahar Jalilova rompe il silenzio e parla di orribili abusi sessuali e aborti forzati nelle strutture di detenzione per donne dello Xinjiang. Giovani donne il cui latte materno continuava a fuoriuscire da loro strappate ai loro piccoli durante l’allattamento, donne anziane spogliate e perquisite davanti a guardie maschili, adolescenti violentate e il corpo di ogni prigioniero brulicante di pidocchi. Solo alcuni degli orrori testimoniati da Gulbahar Jalilova, il cui tormento di 15 mesi mentr…
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