Stranger Things 2: la recensione doppia, perché SI e perché NI





Il ritorno Stranger Things 2 è stato senza ombra di dubbio uno dei più attesi di sempre. La piattaforma Netflix ha rilasciato i 9 episodi che compongono il secondo capitolo della serie TV venerdì, per la gioia di noi spettatori che, bersagliati per mesi e mesi da una campagna pubblicitaria costante e consistente, non vedevamo l’ora di vedere il prodotto finito. Stranger Things 2: la sinossi Gli eventi di questa seconda stagione hanno luogo circa un anno dopo quelli della prima, più precisamente in una delle settimane più pittoresche della tradizione americana, quella di Halloween. La vita dei nostri protagonisti scorre più o meno normalmente, anche se per alcuni di loro non è facile: Mike non riesce a darsi pace per la scomparsa di Eleven, Nancy è tormentata dal senso di colpa per la morte di Barb, di cui non può parlare con nessuno. Ancora più difficile è la vita quotidiana di Will Byers: il bambino, che nella prima stagione di Stranger Things era rimasto per dei giorni bloccato nell’oscuro Sottosopra, è rimasto contagiato da una sorta di virus che lo portano ad avere ‘visioni del presente’ provenienti dalla dimensione parallela

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Pubblicato il: 2 Novembre 2017

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