
Sono appena passate le 8.30 del mattino e una mamma sta per accompagnare i due figli, due gemellini maschi, a scuola. E’ il 2 aprile del 1985 e la mafia, in provincia di Trapani è forte più che mai. Il giudice Carlo Palermo si sta recando al Palazzo di Giustizia di Trapani. E’ appena uscito da casa sua, a Bonagia e a bordo di una Fiat 132 blindata sta percorrendo la Strada Provinciale che attraversa Pizzolungo. La mafia ha deciso di ammazzarlo con un’autobomba per le indagini che sta conducendo e piazza il tritolo all’interno di un’auto parcheggiata lungo la strada.
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