
Il suo primo omicidio Samuel Little lo commise in Florida nelle ultime ore del 1970 , in una piazzola isolata della Route 27, l’autostrada che da Miami risale l’America fino a Fort Wayne, Indiana. La vittima — Mary Brosley, che aveva conosciuto qualche ora prima in un bar — era una donna minuta, fragile: aveva 33 anni, due figli in Massachusetts, problemi di anoressia e alcolismo, camminava con un bastone dopo un’operazione all’anca e le mancava una falange del mignolo sinistro, che perso in cucina. «Era il tipo di donna che poteva scomparire dalla faccia della terra senza destare troppa attenzione» , spiega il Washington Post in un lungo articolo che ricostruisce la carriera del più prolifico serial killer americano, che da quando è stato arrestato e condannato nel 2014 ha rivelato di aver ucciso 93 persone.
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