Sri Lanka: «Rappresaglia per gli attentati alle moschee di Christchurch»





Secondo il ministro dell’Interno dello Sri Lanka Ruwan Wijewardene, gli attentati che hanno colpito il Paese nella domenica di Pasqua, con attacchi coordinati a chiese e ad alberghi di Colombo e di altre città cingalesi, sarebbero frutto di una rappresaglia, da parte di gruppi islamisti, per quanto avvenuto a Christchurch in Nuova Zelanda, il 15 marzo 2019, quando 50 persone furono uccise in un attentato realizzato da un suprematista bianco. Legame tra gli attentati in Sri Lanka e la follia di Christchurch Non si tratterebbe di un’azione di gruppi islamici del posto, ma ispirata da una rete internazionale, almeno secondo quanto affermato dal ministro dell’Interno del Paese in un discorso tenuto in Parlamento e svoltosi proprio nel giorno del dolore e del lutto nazionale. A Christchurch era stato un uomo isolato, Brenton Tarrant di 29 anni, a commettere una strage pubblicata in diretta social. Quella di Colombo e delle altre città dello Sri Lanka potrebbe essere stata una sorta di rappresaglia ispirata da gruppi più vasti, nella fattispecie Daesh.

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Pubblicato il: 23 Aprile 2019

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