
«Oserò qui esporre che cosa prescriva la più grande, la più importante, la più preziosa regola di tutta l’educazione? Non già di guadagnar tempo, ma di perderne!»: queste parole di Jean-Jacques Rousseau suonano come una profetica provocazione in un’epoca dove la rapidità e l’utilitarismo hanno trasformato il tempo in denaro e le nostre vite in una folle corsa dominata dalla dittatura della produttività. La riflessione contenuta nell’ Emilio riguarda l’educazione, ma solleva anche dubbi e sospetti che, indipendentemente dall’adesione alla visione pedagogica dello scrittore francese, investono in maniera più ampia ogni aspetto della nostra esistenza.
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