
Sui social media i post che includono un riferimento a un prodotto sostitutivo del latte materno raggiungono il triplo delle persone rispetto ai post sull’allattamento al seno. L’attività pubblicitaria dell’industria del latte artificiale è diventata sempre più insistente e persuasiva, ma anche nascosta, con le aziende che pagano le piattaforme social e le influencer per avere accesso diretto alle donne incinte e alle madri. A denunciarlo è l’Organizzazione Mondiale della sanità (O…
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

