
Il suo era un racconto di integrazione, di successo e di natura. Adesso è diventata simbolo della xenofobia e della persecuzione. La storia di Agitu Ideo Gudeta, la sociologa di colore giunta nelle valli del trentino, era rimbalzata sui media come immagine positiva. Otto anni fa era fuggita dal suo Paese, l’Etiopia, e si era trasferita in Val di Gresta dove aveva avviato la sua attività di allevamento di capre. Da pochi mesi era spostata con le sue 150 capre in Val dei Mocheni dove ha ricevuto minacce di morte, aggressioni e attacchi alle sue capre.
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