Simone Pillon dopo la sentenza per diffamazione: «Certe condanne sono medaglie di guerra»





È costata la condanna al pagamento di una multa di 1500 euro questa frase pronunciata dal senatore della Lega Simone Pillon: «Quelli di Arcigay – aveva detto nel corso di un incontro pubblico – vanno nei licei e spiegano ai vostri figli che per fare l’amore bisogna essere o due maschi o due femmine e non si può fare diversamente e venite a provare da noi, nel nostro welcome group». Oggi è arrivata la sentenza di primo grado del tribunale di Perugia, che ha deciso di accogliere parzialmente le richieste fatte dall’associazione gay Omphalos.  Simone Pillon commenta la condanna per diffamazione Immediato è arrivato anche il commento di Simone Pillon, che ha pubblicato su Facebook un lungo post in cui ha spiegato la sua intenzione di andare avanti in questo processo, facendo anche ricorso in appello, e mostrandosi abbastanza sicuro dei propri mezzi nella sua comunicazione via social network. Talmente tanto sicuro da considerare questa condanna una sorta di «medaglia di guerra». «Sono stato condannato in primo grado per aver osato difendere la libertà educativa delle famiglie, che a quanto pare non possono più rifiutare l’indottrinamento gender propinato ai loro figli – ha detto il senatore Pillon -. Ricorreremo in appello, ma è proprio vero che certe condanne sono medaglie di guerra».

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Pubblicato il: 11 Aprile 2019

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