
Iacopo De Francisco Si chiama N3A, si legge Nea, ed è il software fatto di reti neurali, big data e intelligenza artificiale che hanno sviluppato i tecnici di Credito Fondiario, guidati da Matteo Coppola, per poter affrontare con una marcia in più il mercato dei crediti deteriorati. Nea sa infatti processare dati a una velocità enorme e fornire mille valutazioni in meno di 5 minuti, lavorando su un datawarehouse che gestisce l’archivio storico di 45 miliardi di euro di crediti dubbi o in sofferenza, corrispondenti a milioni di posizioni, oltre a fonti dati esterne continuamente aggiornate. La sfida tra i servicer, insomma, passa sempre più dal fintech, che trasforma il servicer in Credit Manager 4.0.
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