Senza lasciare traccia: la recensione del film di Debra Granik





È uscito nelle sale italiane Senza lasciare traccia — Leave no Trace, il quarto lungometraggio di Debra Granik. A otto anni di distanza dal successo di Un gelido inverno — Winter’s Bone, la realizzatrice e scenarista statunitense torna a servirsi del linguaggio cinematografico per parlare di coloro che vivono ai margini della società statunitense.   Senza lasciare traccia: la sinossi Tom (la diafana Thomasin Harcourt Mckenzie) ha 15 anni. Vive clandestinamente con il padre Will (Ben Foster), un veterano traumatizzato di ritorno dall’Iraq, nei boschi del parco nazionale che delimitano Portland, in Oregon. I due formano un nucleo familiare affiatato e atipico che si pone come regola principale l’eremitismo

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Pubblicato il: 12 Novembre 2018

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