
Non si placano le polemiche in quello che, a buon diritto, può essere considerato un dibattito bis sui vaccini, dopo la decisione del governo (approvata dal Senato) di rinviare, di fatto, l’obbligo vaccinale. Il consigliere in regione Lazio del Movimento 5 Stelle Davide Barillari, in un lungo post, si è scagliato nuovamente contro chi – come Roberto Burioni – si schiera a favore dell’obbligo vaccinale, sostenendo il legame tra i medici mainstream e le case farmaceutiche e puntando il dito contro chi si innalza sul piedistallo (il riferimento è nuovamente a Burioni) per pontificare in nome della scienza. LEGGI ANCHE > Burioni, una cosa sono le minacce no-vax e un’altra è la voglia di politica Post Barillari: la politica viene prima della scienza Secondo Barillari – ed è questa l’affermazione che gli sta causando il maggior numero di critiche – quest’ultima viene dopo rispetto alla politica. «La politica viene prima della scienza. I politici – scrive il pentastellato – devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi. Perché la scienza deve essere democratica, e quindi deve ascoltare tutti…compresi ricercatori e scienziati, che con dati alla mano, contestano il dogma ufficiale»
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