«Se entrate sarà un bagno di sangue», così salta lo sfratto di Casapound a Roma





Il quartier generale di Casapound all’Esquilino – occupato abusivamente dal 2003 – è a rischio sgombero. Ieri pomeriggio era prevista una perquisizione, decisa da tempo, da parte degli uomini della Guardia di Finanza nei locali della «tartaruga», ma dopo le minacce ricevute dai militari il tutto è saltato. Bisognerà capire se si tratta solo di un rinvio o di un definitivo addio alla possibilità di sfratto dell’ufficio di Casapound a due passi dal Viminale. «Se entrate sarà un bagno di sangue», così i militanti di Casapound hanno accolto le Fiamme Gialle fuori dallo stabile del civico 8 di via Napoleone III. I locali della palazzina, di proprietà del Demanio, sono stati occupati abusivamente dai neofascisti dal 27 dicembre del 2003 e la Guardia di Finanza, su ordine della Corte dei Conti, aveva il compito di verificare i danni erariali derivati da questa presa coatta dell’ufficio in pieno centro a Roma. E invece – per il momento – nulla è stato fatto

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Pubblicato il: 23 Ottobre 2018

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