Scrivono post razzisti e violenti su Fb: condannati a leggere e informarsi





Niente social per sei mesi: è la decisione presa dall’Ufficio esecuzioni penali esterne di Venezia per quattro italiani che avevano scritto post razzisti su Facebook. I post mostravano grande ferocia verso i migranti: «Ne ospitiamo uno in ogni casa e li laviamo con la benzina e poi li asciughiamo col lanciafiamme e tutto è risolto». Ora per un po’ non potranno più fare i “leoni da tastiera”, ma per loro è già stato pensato un altro passatempo: dovranno leggere e guardare film che sensibilizzino sul tema delle migrazioni. Sei mesi senza Facebook, la pena per i veneti L’inusuale castigo ha colpito Giuseppe Barresi, 34 anni, nato a Motta di Livenza, Rudy Rosan, 34 anni, residente a Portogruaro e Gabriele Marian, 56 anni e residente a Concordia Sagittaria. I 3 erano stati processati insieme a Roberto Spadotto, 45 anni e residente a Portogruaro, per aver violato la legge Mancino, che sanziona gesti legati all’ideologia nazifascista allo scopo di incitare alla violenza, con l’aggravante della discriminazione razziale. Incriminanti i post pubblicati a luglio sulla pagina Facebook “Sei di Portogruaro se”

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Pubblicato il: 13 Settembre 2018

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