Scandalo Csm, anche Grasso si dimette





Una seduta complessa, quella dell’Associazione nazionale magistrati, il sindacato delle toghe di cui Pasquale Grasso era presidente fino a questa mattina. Il numero uno del sindacato, infatti, ha rassegnato le proprie dimissioni in seguito alla gestione dello scandalo Csm e delle iniziative troppo morbide che sono state prese dall’organo indipendente della magistratura nei confronti delle persone coinvolte nell’inchiesta partita dalle accuse di corruzione per Luca Palamara e che sta arrivando a indagare i rapporti tra giudici e politica nell’ambito delle nomine alle varie procure. Dimissioni Grasso dopo lo scandalo Csm Pasquale Grasso ha scelto un modo piuttosto teatrale di dare il proprio addio al sindacato: «Ho rispetto per voi – ha detto – molto di più di quanto voi ne abbiate per me». E, citando Pasolini, ha anche affermato: «I moralisti dicono no agli altri, l’uomo morale dice no a se stesso». Pasquale Grasso si è dimesso in profondo disaccordo con i suoi colleghi giudici. Secondo lui, i membri del Csm coinvolti nell’indagine si sarebbero dovuti dimettere immediatamente e non si sarebbero dovuti autosospendere in attesa di essere richiamati a svolgere il proprio lavoro

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Pubblicato il: 16 Giugno 2019

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