Scaleup italiane, in 7 hanno incassato 90 mln euro da inizio anno. Intanto Euronext va in cerca di tech nostrane





scaleup In meno di 5 mesi i fondi di venture hanno finanziato sette scaleup italiane per circa ben 90 milioni di euro, con ben cinque società che hanno raccolto round dai 10 milioni in su: EryDel, Depop, Medical Microinstruments, Freeda Media e BrumBrum. L’anno scorso, invece, i deal di dimensioni importanti, da almeno 3 milioni di euro ciascuno, che hanno riguardato le “startup cresciute”, sono stati 13 per un totale di circa 113 milioni raccolti da fondi e altri investitori, che diventano 14 se si considera anche l’aumento di capitale di Digital Magics, incubatore quotato all’Aim, che è a sua volta ancora una startup (si veda qui il Report Venture Capital 2016 di BeBeez per P101). I dati, che emergono dal database di BeBeez e sono stati anticipati da MF Milano Finanza in edicola da sabato 19 maggio, sembrano indicare che quest’anno si sta assistendo a una svolta importante nel settore del venture capital italiano, dove inizia a esserci un numero crescente di operatori che vogliono focalizzare i propri investimenti nell’accompagnare le startup nelle loro successive fasi di crescita, appunto quando vengono definite “scaleup” oppure nel supportare le pmi che hanno sviluppato al loro interno delle tecnologie tali da poter scardinare il loro modello di business tradizionale e fare a loro volta un balzo importante in termini di crescita grazie a industry 4.0. Stiamo parlando in generale di aziende che per un verso o per un altro possono essere considerate tech, perché è proprio su queste che gli investitori di venture sono più concentrati

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Pubblicato il: 21 Maggio 2018

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