Salvini: «Tria si sbrighi o faccia il panettiere»





Lavorare di notte per far trovare il pane appena sfornato a tutte le altre persone che si svegliano la mattina è una delle professioni più dignitose, ma per Matteo Salvini diventa – anche questo – un modo per sbeffeggiare. L’idea del Tria panettiere è stata messa in luce dal leader della Lega per sottolineare la «mancanza di coraggio» da parte del ministro dell’Economia e delle Finanze che, data l’evidente difficoltà del nostro Paese, sta tentando di prendere tempo prima di staccare assegni su assegni per coprire promesse elettorali. Un attendismo che, date le imminenti elezioni europee, potrebbe mettere i bastoni tra le ruote di Salvini che, da diverse settimane, ha scelto il titolare del Mef come suo obiettivo principale. Prima l’intromissione familiare alla pubblicazione della notizia del figlio del ministro dell’Economia che aiuta i migranti in difficoltà nel Mediterraneo con la Ong italiana della Mare Jonio: «Fosse mio figlio lo prenderei per un orecchio e lo riporterei a casa». Poi altri affondi dopo il rinvio dei rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche, con il provvedimento che per il momento è rimasto escluso dal dl Crescita. Ed è proprio su questo rallentamento che Salvini ha tirato fuori la storia di Tria panettiere

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Pubblicato il: 6 Aprile 2019

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