
L’invito del presidente Sergio Mattarella – fatto già diversi mesi fa e ribadito nel momento della formazione del governo Conte-2 – a utilizzare linguaggi più consoni e meno violenti non entra nella testa di molti politici, spesso più impegnati a cercare battute e ironie da regalare ai propri fan sui social che nel fare il parlamentare di professione, lavoro per cui vengono lautamente pagati. E seguendo questo cattivo esempio continua la propaganda quotidiana del senatore-viaggiatore Matteo Salvini . Questa volta usa un paragone cinematografico per parlare di Conte e Di Maio: Scemo più scemo .
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