Salvini: «È un governicchio deciso 60mila militanti». Ma per il caso Diciotti gli andò benissimo





Il fiume in piena Salvini cade nelle contraddizioni, come spesso gli accade da tempo. Mentre la piattaforma Rousseau ha dato il via al Movimento 5 Stelle per sancire definitivamente l’accordo con il Partito Democratico sotto la guida di Giuseppe Conte – domani l’incaricato premier salirà al Colle per sciogliere, positivamente, la riserva al presidente della Repubblica Sergio Mattarella -, il leader della Lega non ci sta e invita i due avversari a non cantar vittoria. E nel mirino finisce proprio la risoluzione decisa attraverso la consultazione online.

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Pubblicato il: 3 Settembre 2019

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